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Imprenditori si nasce o si diventa?

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Marilena Frigiola sul corso di Ricerca e Formazione a cura dell'imprenditore, Giovanni Matera.

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Pubblicato in On job
Venerdì, 20 Maggio 2016 12:19
Imprenditori si nasce o si diventa?

 

IMPRENDITORI SI NASCE O SI DIVENTA?

L'impossibile diventa Possibile.

L'imprenditore disegna sogni e li concretizza.

Non c'è cambiamento senza consapevolezza.

 

 

Prosegue con grande successo, a cadenza mensile, il corso di Ricerca e Formazione a cura dell'imprenditore, Giovanni Matera. Dopo aver analizzato la figura del Leader, contrapponendola a quella del Capo, il nuovo tema dell'incontro è stato: "Imprenditori si nasce o si diventa?"

Al Don Chisciotte Caffé Letterario di Laterza, l'atmosfera si riscalda mentre presenze già note e facce nuove, disoccupati e studenti, imprenditori coraggiosi ed aspiranti tali, si scrutano in silenzio, vicendevolmente, prima che l'autore de "La cassetta degli attrezzi" torni a sfogliare per noi le pagine del libro, riproposte su schermo, attraverso un tour a tappe su Power Point.

"Dio ci ha dato due orecchie ma soltanto una bocca proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà" (Epiteto)

Con la Politica che si riempie le ganasce di Cultura e fatue promesse, senza riflettere sull'importanza che una degna Formazione Imprenditoriale avrebbe sull'esistenza di ogni cittadino, Giovanni Matera ci invita a riflettere sul nostro passato, poiché soltanto la Conoscenza di ciò che fummo è in grado di favorire la costruzione di noi stessi.

Laterza siede su pietre che la Storia ha scavato, spuntato, affilato, arrotondato, indipendentemente dal fascio politico che l'ha colorata negli anni. E ci racconta di quei padri e di quei nonni che la sua terra l'hanno zappata, versando sangue, sudore e lacrime per garantire un futuro più dignitoso ai figli di domani.

E parla ancora, Laterza.

Ogni vicolo incassato tra le mura del Paese Vecchio, ogni strada affacciata su vie gremite di negozi, è un libro aperto sulla realtà di chi ha vissuto il vero tracollo economico, la povertà, la Depressione, quando procurarsi un tozzo di pane era considerato un lusso per pochi e la gente camminava per strada con le scarpe consumate, giacche e calzoni rattoppati ma sempre a testa alta.

Fino a qualche anno fa abbiamo guardato Laterza dal basso, come fratelli e figli costretti in un borgo che non offriva spazi, garanzie, opportunità.

Oggi, a dispetto della nuova ondata di crisi che sta braccando l'Italia e con rinnovato senso critico, possiamo affermare che Laterza è un paese rimesso a nuovo, in costante apertura. Questo grazie all'impegno di coloro che hanno creduto nelle sue potenzialità, nella sua ricchezza territoriale e soprattutto in quegli stessi figli che dai padri hanno ereditato la forza e la dedizione, credendo innanzitutto in se stessi.

Molti dicono "Qui c'è il nulla" "Il Paese muore", "Mancano le iniziative".

Proviamo a mettere il naso fuori dai luoghi comuni e a domandarci seriamente "A cosa serve lamentarsi se l'unica cosa che riusciamo a fare è quella di aspettare che Madame Opportunità ci chiami al cellulare?"

Le iniziative ci sono. E sono il frutto di un impegno meticoloso, di un'aggregazione carismatica che ai cittadini, soprattutto ai giovani, chiede soltanto predisposizione all'ascolto, innovazione, senso etico, al fine di ridestare il "condottiero" che sonnecchia in ognuno di noi e far prosperare le Aziende. Maggiori saranno gli imprenditori in grado sfidare e osare, di reinventarsi dal vecchio, molteplici saranno le richieste di lavoro.

"L'imprenditore vede sempre il lato positivo della realtà ove opera, dipinge il mondo con i colori della volontà e della costruttività, e mai con quelli della rassegnazione. "

Giovanni Matera sostiene che il vero Imprenditore non è un folle bensì colui che non cede ai manrovesci del destino. Sa essere positivo, segue i collaboratori da vicino, li sprona a dare il meglio, senza disorientarli o terrorizzarli, diventa per loro un ombrello, una sorta assistenza continua. Come in una partita a scacchi, all'interno di un "Locus of Control" (Luogo di controllo), egli è soprattutto un giocatore di quinta e sesta mossa, in grado di cogliere le opportunità e prendere decisioni strategiche in situazioni avverse, affidandosi a "compagni di viaggio"- anch'essi portatori di sogni e futuri condottieri - validi propulsori di energia creativa.

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

E' il terzo principio della dinamica, secondo Isaac Newton, adattabile sia in guerra che nel quotidiano. E quando le Aziende crescono, per diretta conseguenza...anche il Paese raccoglie i frutti dell'abbondanza, screma la disoccupazione. Il pubblico, proveniente da paesi vicini e non, è intervenuto alle provocazioni di Matera, portando sul campo dubbi, certezze, la testimonianza diretta sia del proprio fallimento che della propria rinascita lavorativa, entrando così in empatia con l'ambiente e gli altri partecipanti.

"Siamo tessere di un grande puzzle. Abbiamo una Missione. Quella di mettere la nostra tessera nel giusto incastro e comporre quell'immenso mosaico che è la Vita, il futuro, un mondo migliore. "

Insieme si può.

D'altronde, la Formazione punta a questo.

E' il nostro faro Guida, la cui luce utile ruota a 360 gradi sull'oceano, scrostando dalle tenebre quei talenti, quelle ambizioni personali che, private della conoscenza, finirebbero con lo svilire il sogno, trasformandoci in tante navi incagliate a riva, sotto un cielo perennemente monocolore.

 

Marilena Frigiola

 

 

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