POLITICA

"17 mila euro ad un candidato...a sei giorni dal voto"

Riceviamo e pubblichiamo una nota del movimento "Un'altra Città" relativa ad un rimborso di spese legali erogato dall'Amministrazione comunale, ad un candidato consigliere (ex assessore).

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Pubblicato in Politica
Mercoledì, 12 Luglio 2017 17:42
"17 mila euro ad un candidato...a sei giorni dal voto"

A favore di un candidato alle recenti elezioni amministrative dell’11 giugno 2017 sono stati liquidati euro 16.675,75 con atto adottato sei giorni prima delle elezioni e reso pubblico (attraverso la pubblicazione all’albo pretorio) il 27 giugno 2017, ossia sedici giorni dopo le elezioni.

La liquidazione del rimborso di spese legali a (tanti, ma non a tutti) amministratori ed ex amministratori conferma una particolarissima prassi in uso da anni al Comune di Castellaneta.

La somma ora rimborsata riguarda spese legali sostenute allorquando (nel settembre 2000) il suddetto candidato ora pro-Gugliotti era stato coinvolto in un procedimento penale in qualità di assessore del Comune di Castellaneta.

Vicenda giudiziaria avviata con ben 84 capi di imputazione e risoltasi per lo più con assoluzioni a valanga (e qualche prescrizione).

Nell’atto di  liquidazione è riportato che, per quanto riguarda in particolare l’ex assessore, ora ri-candidato a sostegno di Gugliotti, l’8 luglio 2003 “il Giudice dell’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Taranto dichiarava il non luogo a procedere … per tutti i reati” contestati, “perché il fatto non” costituiva “reato”. Tale sentenza era poi divenuta definitiva allorquando la Corte d’Appello (con sentenza del 31 ottobre 2008) aveva rigettato l’appello presentato dal Procuratore della Repubblica, dichiarandolo inammissibile.

I dubbi sulla vicenda riguardano ora anzitutto la tempistica del rimborso: infatti lo stesso ex assessore aveva presentato, a firma del suo legale di fiducia, una prima richiesta di rimborso spese legali al Comune in data 11 novembre 2009; una seconda richiesta era pervenuta al Comune il 4 giugno 2013.

Ebbene, ora, a distanza di quasi otto anni dalla prima richiesta e ricorrendo il quarto anniversario della seconda richiesta, tutto pare essersi sistemato.

Si dirà: tutto è bene quel che finisce bene; è vero, ma c’è un però. Balza evidente una connessione oggettiva tra l’attesa (da otto anni) del rimborso, l’atto di concessione dello stesso rimborso e la candidatura alle elezioni amministrative a sostegno dell’amministrazione Gugliotti, espressione e naturale continuità di quella che a suo tempo si costituì parte civile anche contro l’ex assessore ora candidato e rimborsato.

Infine si pone un altro interrogativo: ci sono altre richieste di rimborso per casi simili?

 

Leonardo Rubino - Un'Altra Città

 

 

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