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Mons. Maniago scrive ai sindaci neoletti: "Ridonate fiducia"

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi relativa ad una lettera inviata dal Vescovo di Castellaneta, Mons. Maniago, ai neoeletti sindaci del territorio.

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Lunedì, 10 Luglio 2017 08:26
Mons. Maniago scrive ai sindaci neoletti: "Ridonate fiducia"

Il Vescovo di Castellaneta, Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Claudio Maniago, dopo la recente tornata elettorale nei Comuni di Palagiano, Castellaneta e Mottola, e definita la formazione delle Giunte e dei Consigli Comunali, in data 1 luglio ha indirizzato ai Primi Cittadini di questi Comuni un messaggio in cui ha espresso loro l’augurio di un proficuo servizio in favore delle Città loro affidate.

In particolare, Mons. Maniago richiama la necessità di mettere sempre al centro la persona valorizzata per le sue potenzialità e, allo stesso tempo, accolta per le sue fragilità. Citando Giorgio La Pira, sindaco “santo” di Firenze – il quale affermava che “in una città un posto deve esserci per tutti” –, il Vescovo esorta i Primi cittadini «a un supplemento di responsabilità, di fantasia, di coraggio, di creatività. Il nostro tempo esige un di più di passione, di amore, per essere capaci di andare oltre l’esistente e realizzare una città “nuova”».

Il leit motiv della lettera è costituito dal “ridonare fiducia”. Si tratta – ha scritto ancora il presule – di un compito arduo poiché orizzonte di riferimento è quello di «una città ricca di valori morali e spirituali, una città dove nessun uomo è un’isola», una città in cui – come ripete incessantemente Papa Francesco – occorre abbattere i muri per costruire ponti. Si tratta, dunque, di valorizzare il positivo già presente nelle diverse città in una logica di condivisione e non di contrapposizione, mettendosi al lavoro nella creazione delle necessarie sinergie.

Prima di congedarsi dai Sindaci, il Vescovo affida loro una consegna speciale: «le famiglie perché si sentano ascoltate e sostenute nelle loro fatiche, i giovani perché avvertano impegno e attenzione verso la loro ricerca di futuro, i poveri e i bisognosi perché non si sentano mai abbandonati».

In questo compito così impegnativo – conclude Monsignor Maniago, i Sindaci sanno di poter contare – nel rispetto delle proprie competenze – sulla disponibilità e sulla collaborazione fattiva delle comunità parrocchiali delle Città.

Positive le reazioni di alcuni destinatari del messaggio. Domiziano Lasigna, Sindaco di Palagiano, afferma di aver «molto apprezzato la posizione del Vescovo, in modo particolare il suo invito sia alla riscoperta dei valori umani e spirituali, all’apertura ai bisogni della persona considerata il riferimento essenziale della nostra azione amministrativa, sia all’attenzione alla vita della comunità in una logica concreta di condivisione e di confronto con tutti».

Giampiero Barulli, Sindaco di Mottola, condivide il messaggio del Vescovo soprattutto «per l’invito alla solidarietà nei confronti dei bisognosi e degli ultimi»; infatti – ha messo in evidenza il Primo cittadino mottolese -  ha trovato una certa eco l’esortazione a far sì che, «oltre a tutte le misure amministrative che si possono adottare, la politica possa restare umana», a servizio delle persone concrete e delle loro necessità.

 

IL TESTO DELLA LETTERA:

 

"Signor Sindaco,

la raggiungo a pochi giorni dalla sua elezione per porgerLe le mie felicitazioni e per augurarLe un quinquennio di fruttuoso lavoro a servizio del bene comune della città di Castellaneta.

In particolare Le auguro di privilegiare in questo suo speciale mandato, l’attenzione al volto umano, al tessuto relazionale della città poichè - come profeticamente affermava Giorgio La Pira, il sindaco “santo” di Firenze - “La crisi non potrà essere risolta che mediante un radicamento nuovo, più profondo, più organico, della persona nella città in cui essa è nata e nella cui storia e tradizione essa è organicamente inserita… A tutti si fa chiaro che in una città un posto deve esserci per tutti”.

Infatti, nella città nessuno deve sentirsi straniero, forestiero, ospite a malapena tollerato. Ciascuno deve poter trovare posto, il proprio posto, deve poter riconoscere, sentire le proprie radici nella città in cui abita e vive. La situazione che stiamo vivendo ci scuote e ci provoca a un supplemento di responsabilità, di fantasia, di coraggio, di creatività. Il nostro tempo esige un di più di passione, di amore, per essere capaci di andare oltre l’esistente e realizzare una città “nuova”.

Le auguro quindi di non venire mai meno a quella particolare responsabilità quotidiana insita nel suo ruolo: essere “artefice” e “artista” nel ridonare fiducia. Per ridare fiducia occorrono grande audacia e grande tenacia, quelle di chi propone l’ideale di una città ricca di valori morali e spirituali, una città dove nessun uomo è un’isola, una città dove le migliaia di vite frammentate si incontrino, si intersechino, abbiano un sostegno e offrano un sostegno. Per ridare fiducia occorre saper vedere ciò che di positivo c’è nella città, valorizzarne le risorse culturali, economiche e progettuali, sociali e umane e fare in modo che tutti ne siano partecipi.

Per ridare fiducia occorre agire insieme con un metodo serio e coerente, che rifiuta e combatte ogni forma di individualismo, si apre al gioco di squadra, sa creare sinergie e potenziare l’impegno e il contributo di tutti.

Affido, infine, alle sue premure di Primo Cittadino, le famiglie perchè si sentano ascoltate e sostenute nelle loro fatiche, i giovani perchè avvertano impegno e attenzione verso la loro ricerca di futuro, i poveri e i bisognosi perchè non si sentano mai abbandonati.

Mentre Le assicuro la mia preghiera di Vescovo della Diocesi di Castellaneta sappia di poter contare - nel rispetto dei reciproci ruoli - sulla collaborazione delle comunità parrocchiali della città, nella comune passione per il bene dei castellanetani".

 

+Claudio Maniago - Vescovo di Castellaneta

 

 

 

 

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