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#iostoconimurales. E' il tema che non va

Non si placa la polemica sulla street art nel Centro Storico valentiniano. Il problema più discusso è il tema. [Chi non capisce la satira non legga oltre]

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Venerdì, 22 Luglio 2016 15:25
#iostoconimurales. E' il tema che non va

 

"Gli organizzatori son troppo cool..."

"Hanno scelto il cinema neorealista... non aggrada nessuno."

La street art e/o murales sta per planare sul nostro tradizionalissimo Centro Storico (dal neolitico ad oggi è un'unica storia, dimostrata anche da alcune tradizioni tutte neolitiche come il farsi sporcare in testa dai piccioni senza battere ciglio) e la polemica si accende di tonalità dai risvolti inaspettati.

Infatti, tutti sono felici che arrivino i murales ma il problema è il tema: il cinema neorealista è una scelta inopportuna, almeno secondo l'elettorato medio maschile del quartiere, che in una caldissima mattina d'estate si è lasciato intervistare amabilmente tra i vicoli pittoreschi.

"A noi di Totò e De Sica non importa nulla." dice un abitante conosciutissimo in tutto il circondario "Se proprio dobbiamo valorizzare i muri con dei capolavori, almeno mettessero due femmine alla nuda."

Dopo codesta esclamazione, attorno a noi aumentano gli esemplari di giovani virgulti valentiniani, attirati dal tono risoluto e, probabilmente, anche dalla validità delle argomentazioni.

A dire la sua, poi, è un altro emerito esponente del posto, un appassionato di cinema d'autore: "Secondo me devono riprodurre degasianamente qualche manifesto di Moana."

Il capannello virile esclama e scuote affermativamente il capo, qualcuno propone un break per una "canadese", espressione di cui l'intera redazione di Paese7 ignora il significato.

Un accademico, credo, invece, più pacatamente inbrocca l'idea giusta, quella che può rivoluzionare copernicanamente la faccenda, forse: "Ma che, animale che non sei altro, ci sono i bambini! Ci vogliono i film di Tinto Brass!"

Scroscio di applausi a scena aperta con compostissime urla accompagnate da un veloce passaggio in rassegna dei titoli più famosi del sommo maestro veneziano, con tanto di critica tecnica:

"Monella!"

"Così fan tutte!"

"Claudia Koll vi sovviene in mente? Che esemplare di perfezione femminea!"

"Serena Grandi... che sublime e giunonico rappresentante del gentil sesso!"

"Paprika!"

"Sì, Paprika... Debora Caprioglio è una grande attrice, davvero professionale."

Insomma, pare che nel Centro Storico molti abitanti vogliano la street art e/o murales dedicati al vero maestro del neorealismo italiano. Tinto Brass.

E non possiamo dar loro torto.

 

 

[PS: un grazie all'anonimo che mi ha dato l'idea.]

 

 

 

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